Taralli pugliesi con lievito secco senza glutine...


Fonduephoto blog per celiaci Libera Ferrandino

Questi stuzzichini salati appartengono alla tradizione pugliese; chi non li conosce? Sono cresciuta con questi taralli, erano le nostre caramelle salate. Una ricetta facile come non mai. Facile se si osserva la ricetta passo passo e i consigli che vi darò! Una prima considerazione da fare sulla lievitazione di questo impasto è: Non vi aspettate una mega lievitazione. Non avviene. Il lievito all'interno serve solo ad alveolare e rendere leggero l'impasto. Quindi non aspettiamoci doppia o tripla lievitazione. Secondo: Leggendo il procedimento della ricetta vi accorgerete che ci sono due fasi di precottura dell'impasto e una di cottura in forno. La prima avviene quando inseriamo il vino caldo e l'olio nella farina, la seconda quando bolliamo i taralli. La cottura è fondamentale, se no eseguirete bene tutti i passaggi riportati nella ricetta, i taralli potranno diventare gommosi all'interno e duri all'esterno, poco croccanti e dal sapore insipido. Il gusto rustico e croccante è dato dal tipo di cottura che diamo ai taralli. La cottura in forno serve ad asciugare i taralli e non a cuocerli, perché è già avvenuta in acqua bollente. Quando prenderanno colore in forno, staccateli bene dalla teglia e mescolateli lasciandoli colorare ancora; fate più volte questa operazione fino a quando i taralli urtandosi tra di loro avranno un suono simile ai soldini. Cosa dirvi di più? A si….! Ho un ricordo d'infanzia, mio zio metteva qualche volta nel suo bicchiere di vino rosso robusto e corposo, una pesca tagliata e stecche di taralli. Strano? No, buonissimo.


Ingredienti
 
•    250 g di farina senza glutine Nutrifree
•    8 g di lievito secco per pane e pizza senza glutine
•    160 ml di vino bianco frizzante
•    50 ml d'olio d'oliva
•    1 cucchiaino di sale
•    Una pentola e dell'acqua per bollire i taralli.


Preparazione


1.    In un pentolino scaldate l'olio assieme al vino, deve essere ben caldo.
2.    Versate nella planetaria i liquidi caldi, poi aggiungete il lievito e mescolate.
3.    Aggiungete la farina setacciata e il sale.
4.    Lavorate l'impasto per 10 minuti con il gancio per impastare il pane.
5.    Disponete l'impasto dei taralli in un contenitore di vetro, sigillate e lasciate lievitare per 2 ore.
6.    Preriscaldate il forno statico a 180°.
7.    A lievitazione matura, su una spianatoia formate i taralli, senza mai spolverare con la farina, l'impasto si presenterà: asciutto, morbido, plastico.
8.    In una pentola portate a bollore l'acqua.
9.    Quando l'acqua bolle, versate una manciata di taralli, non toccateli, quando verranno a galla, scolate. Disponete subito i taralli bolliti in una teglia riverstita con carta forno. Fate questa operazione fino a terminare tutta la pasta.
10.     A operazione terminata, infornate e lasciate cuocere fino a quando diventano ben dorati.



Fonduephoto blog per celiaci Libera Ferrandino


© Libera Ferrandino 2014

Commenti

  1. Ho provato a farli ma vengono durissimo..quale potrebbe essere l'errore? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devi pesare esattamente la farina come riportata nella ricetta, non manipolare dopo l'impasto con altra farina, ma come vedi dal video. Se aggiungi altra farina spolverata sull'impasto maturo asciuga, sbilanci la ricetta e diventa un ingrediente crudo, una farina non fermentata con il lievito asciuga e indurisce. Anche la cottura, se non fatta bene indurisce il prodotto.

      Elimina

Posta un commento