Crostata di mele senza glutine francese di Michel Picquart

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Da tempo guardavo e riguardavo un libro che avevo acquistato, riposto alla sinistra della scrivania, sullo scaffale dei libri preferiti di cucina, ma per scarso tempo, non lo avevo ancora letto. Lo acquistai mentre cercavo dei libri francesi di cucina. Non avevo idea di cosa fossero i Bistrot e il motivo della loro esistenza. Così non ho esitato a leggerlo e presto ha fatto ingresso nel mio mondo. Ha 213 pagine, ben illustrato devo dire. Mentre leggevo, è stato come pagare il biglietto d'aereo per Parigi, l'introduzione è un vero prenderti per mano, farti vivere la passione, il sogno vissuto e realizzato dell'autore di questo famoso Bistrot. Non un ristorante, non una taverna, non una tavola calda, un Bistrot è qualcosa di più elastico, flessibile, romantico, un rifugio elegante e confortevole, amichevole. Leggendolo è stato come ritrovarmi, trovare il sogno, il mio pensiero di cucina, la mia passione. Un Bistrot, come scrive l'autore è la somma di tanti punti forti che lavorano in squadra. La passione nel raccontare il proprio sogno è stimolante per chi legge, si concretizza veramente ciò che si desidera, tra successo e fatica; si, proprio così! Il successo è impegno, dedizione, spirito di collaborazione e valorizzazione di squadra. Un libro che si legge benissimo, anche in un sol giorno. Mentre scorrevo con la lettura, tra pagine e foto, sono arrivata a questa favolosa e facilissima crostata di mele. Mi ha così incuriosita che no ho esitato a realizzarla. Ho riportato esattamente come è scritto nel libro, rispettando l'autore e la provenienza, ho solo aggiunto alla farina, la polpa di vaniglia. Non riesco a gustare una crostata di mele senza la vaniglia è come mandare una sposa alla sua cerimonia senza il suo buchè. Io vi consiglio di farla è strepitosa! Ritornando alla mia idea di Bistrot, il mio blog vuole contenere la stessa idea di cucina: ricette facili, elastiche, confortevoli, qualche volta osate anche nel gusto. Presentare un buon pane senza glutine, o dei piatti completi, unici e perché no, anche dei dolci senza glutine che rispecchiano la stessa idea di cucina. Forse non aprirò mai un Bistrot senza glutine, ma potrete visitarmi quando volete nel blog. Forse non ho una brigata nella mia cucina, ma solo io, l'autrice dei piatti. Le mie foto sono la mia lavagna, proprio come in un Bistrot, dove presento e illustro le mie ricette, proponendovi il menù del giorno, secondo l'umore dello chef. Un Bistrot senza glutine virtuale, fotogenico! Il mio piccolo teatro, dove posso condividere e offrire, secondo gli ingredienti di stagione il piatto da scoprire! Spero di riuscire nell'intento e di esaudire le vostre richieste come un vero patron del Bistrot! 




Ingredienti

300 g di farina senza glutine (150 g Schar per il pane, 150 g Biaglut mix pane)
160 g di burro Lurpak classico
3 mele Granny
40 g di zucchero semolato (corrisponde a 2 cucchiai)
40 ml d'acqua
1 pizzico di sale
50 g zucchero di canna scuro
1 stampo per crostata da 32 cm

Preparazione

1. Preriscaldate il forno a 180°.
2. Setacciate tutte le polveri.
3. Portate a ebollizione in una casseruola il burro a pezzi con, lo zucchero semolato, l'acqua e il sale.
4. Raggiunto il bollore, versate il liquido in un sol colpo nella farina, mescolante con una forchetta.
5. Mescolando l'impasto, vi ritroverete un composto simile a un crumble.
6. Distribuite i pezzettini di frolla nello stampo, schiacciate, date la forma con le mani al guscio.
7. Con una forchetta, bucate tutto il guscio di frolla.
8. Rivestite il guscio con un foglio di carta forno, riempite fino all'orlo nel guscio con dei fagioli.
9. Infornate , fate cuocere per 20 minuti circa.
10. Lavate e tagliate a fettine regolali la mela, senza eliminare la buccia.
11. A cottura raggiunta, eliminate dal guscio i fagioli e la carta forno.
12. Decorate la frolla con le fettine di mela e cospargete con lo zucchero di canna su tutta la superficie.
13. Infornate una seconda volta a 180° per altri 20 minuti, i restanti 10 minuti con il ventilato.
14. Servitela quando sarà ben fredda.



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©Libera Ferrandino 2015


Ricetta tratta dal libro " BISTROT " di : Bertand Auboyneau e Francois Simon



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